L’ascesa della Cina come potenza industriale negli ultimi 30 anni e’ andata di pari passo con l’urbanizzazione: nel 1990 solo 300 milioni di cinesi vivevano in citta’, contro i 600 di adesso. Si tratta di un processo ancora in divenire, dato che il 60% vive ancora in piccole citta’ e villaggi, contro, ad esempio, il 30% dell’Italia. Per questa ragione, le citta’ cinesi sono in una lunga fase di ricostruzione, fatta di grattacieli organizzati in aree residenziali, servite da shopping mall con negozi e ristoranti, e connesse da viali a 4/5 corsie.

Solo tra i confini di un’area residenziale ed un’altra hanno botteghe ed uffici, che hanno resistito in spazi residuali pur con poche prospettive: i cinesi vivono sempre piu’ spesso, per le proprie attivita’ sociali, prevalentemente tra la propria area residenziale ed i mall. L’unica area cittadina con forti somiglianze con le controparti europee e’ il centro, che, pur ricostruito anch’esso, ha normalmente un corso pedonale dove i negozi di marchi locali hanno una presenza incontrastata. I cittadini cinesi sono molto soddisfatti dello sviluppo delle citta’, anche un cambiamento cosi’ rapido ha portato il grande problema dellinquinamento, forti disuguaglianze e situazioni di sovrappopolamento tra le piu’ alte del pianeta.

1 Comment

  • viviana borina says:

    what a strange change there
    new palace with so many floors
    I remember that people use to tell me they did not like to leve in palace with many peoples
    thay say to me they prefer to live in hutong, more warm life
    this is the future
    all changes we have to,accept

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